| Tipologia | gita classica |
|---|---|
| Località di partenza | Laux |
| Comune | Usseaux |
| Dislivello | 1600 m |
| Quota massima raggiunta | 2935 m |
| Lunghezza | 23 km |
| Esposizione | NW |
| Difficoltà | BSA (medio con passaggi alpinistici) |
| Difficoltà scala toponeige | 2.3 |
| Grado di esposizione | E1 |
Particolarità
Il Truc Cialabrie è una delle quote principali dello spartiacque Val Chisone – Val Germanasca di Massello, e una delle cime meno frequentate e più selvagge delle Valli Pinerolesi. Il percorso per raggiungere la sua cima ovest dal Vallone dei Laghi dell’Albergian si presta perfettamente allo sciaIpinismo ma è, a torto, pressoché ignorato dagli scialpinisti: anche questo itinerario è molto poco frequentato, come quasi tutti gli altri itinerari del lato destro orografico della Val Chisone. Il Vallone dei Laghi dell’Albergian è una diramazione laterale (sul lato destro idrografico) del Vallone dell’Albergian. La caratteristica di questa valle laterale è quella di ospitare quattro laghi alpini e di svilupparsi sotto le imponenti pareti nord orientali del Bric Rosso, che devono essere tenute in debita considerazione se cariche di neve, in quanto la parte alta dell’itinerario descritto si svolge proprio sotto il tiro di eventuali scariche provenienti dai profondi canali che solcano questo versante. Spesso, quando ci sono le condizioni per effettuare in sicurezza la parte alta di questa salita, la neve in basso non c’è più, costringendo a lunghi avvicinamenti sci in spalla, che vengono però debitamente ripagati dalle parti alte degli itinerari di questa valle laterale.
Descrizione
a-b: Dal parcheggio antistante la borgata del Laux, procedere in direzione sud e imboccare la strada che serve la Bergeria del Laux. Continuare sulla strada e raggiungere la Bergeria del Laux a quota 1.700m circa.
b-c: Proseguire seguendo la traccia del sentiero estivo fino al bivio a quota 1.950 m.
c-d: Svoltare a sinistra, attraversare il ponte sul rio con un tratto in discesa e raggiungere la Bergeria del Pra del Fondo 1.953 m.
d-e: Dalla Bergeria del Pra del Fondo salire il ripido bosco tenendo la destra e proseguire in direzione della Bergeria dell’Albergian a quota 2.070 m circa.
e-f: Di qui, continuare a seguire grosso modo il sentiero estivo, fino a quota 2.250 m circa: in questo punto la mulattiera estiva taglia un costone in forte contropendenza quando il terreno è innevato. Meglio cominciare a salire direttamente verso sinistra (direzione sud-est) per sbucare sul pianoro superiore e raggiungere il grosso rudere di una caserma militare, all’imbocco del Vallone dei Laghi, a quota 2.340 m. Il vallone dei laghi è salibile (e scendibile) in sci sia sul lato destro che su quello sinistro idrografico. Occorre però tenere conto dei pendii soprastanti: in particolare occorre considerare le alte e ripide pareti nord-est del Bric Rosso, assolate fin dal primo mattino. La traccia qui proposta risale il vallone sul lato sinistro idrografico, costeggiando i laghi. Questa soluzione deve essere considerata solo nel caso in cui si valuti che le condizioni della parete del Bric Rosso non destano preoccupazioni.
f-g: Costeggiare il primo dei laghi, il più grande di quelli presenti in questo vallone, sulla destra, per poi risalire un ripido pendio che in breve adduce al secondo lago, di minori dimensioni, situato a quota 2.470 m circa. Costeggiarlo sulla sinistra, mantenendo un traverso in mezza costa che ci permetterà di transitare a sinistra anche del terzo lago. Continuare seguendo l’orografia del vallone fino circa a quota 2.560 m, in corrispondenza di un punto pianeggiante, nei pressi del quarto lago, il minore per dimensioni.
g-h: Di qui volgere a destra, in direzione sud, e risalire senza percorso obbligato il bel pendio che sta esattamente sotto l’impressionante parete nord-est del Bric Rosso, con la sua roccia dai colori caldi (considerare bene le condizioni dei canali soprastanti in questo tratto), fino a giungere ad un pianoro a quota 2.750 m circa.
h-i: Attraversare il pianoro tendendo verso sinistra, portandosi in una invitante valletta che in breve porta all’ampio spiazzo alla base di un anfiteatro delimitato dalla cresta spartiacque con la valle di Massello. Qui, tenere la dorsale di sinistra (spartiacque con il Vallone di Cretove) e salire senza percorso obbligato fino a raggiungere il filo di cresta a quota 2.890 m circa (in questo tratto possono essere utili i ramponi per gli ultimi metri di roccette, prima dell’uscita sul colletto).
i-l: Proseguire a ramponi, facilmente, fino alla cima ovest, delimitata sul versante opposto da un risalto roccioso.
Discesa
Lungo l’itinerario di salita.
[Eugenio Martina]













