Rocca Nera

Tipologiagita classica
Località di partenzaSelleiraut
ComuneRoure
Dislivello1350 m
Quota massima raggiunta2853 m
Lunghezza16 km
EsposizioneSW
DifficoltàOS (difficile)
Difficoltà scala toponeige3.1
Grado di esposizioneE2

Bella montagna, dallo slanciato profilo, poco battuta dagli scialpinisti. Delimita, insieme all’Orsiera e alla Punta dell Gavia, la conca del Lago del Ciardonnet, dal quale prende origine l’estetico pendio ovest, percorso da questo itinerario. Il percorso qui proposto è un suggerimento per raggiungere questa cima poco considerata in abito invernale o primaverile, ma l’orografia della zona consente numerose varianti sciistiche. La più classica delle combinazioni è unire questa salita a quella della vicina Gavia.

a-b: Dal Parcheggio sotto le case di Selleiraut salire fino all’abitato, attraversarlo e imboccare la traccia della mulattiera estiva n. 337 (in direzione Rifugio Selleries) che transita presso la bucolica borgata di Les Ors a circa 1.600 m. Di qui continuare a seguire la mulattiera che comincia ad attraversare in mezza costa le pendici nord-ovest del Truc del Cuculo. Dopo poco, la mulattiera piega su versanti più all’ombra dove la neve permane di più e si può generalmente scorrere in salita e in discesa con gli sci. Raggiunto il ponte sul Rio delle Vallette, posto a quota 1.690 m circa, lo si attraversa e si prosegue (notando la lapide sulla destra del giovane partigiano Domenico Folis morto per la nostra libertà a 22 anni), raggiungendo il guado del rio delle Selleries a circa 1.750 m. Di qui, con un diagonale esposto, ci si porta sul versante opposto, e si risalgono i bei pendii dove sorgono le Grange Sors 1.770 m. Il tratto di mulattiera, da ben dopo le Grange Ors, fino oltre il guado del rio delle Selleries richiede particolare attenzione nel valutare gli attraversamenti di alcuni canali potenzialmente valanghivi.

b-c: Dalle Grangie Sors, vicine al casotto della centrale idroelettrica del rifugio, si sale in direzione nord per ampi pendii, seguendo sempre la direzione del tracciato estivo della mulattiera che porta la rifugio. Ci si avvicina poi al rio in un tratto più incassato e transitando vicino ad un successivo casotto si sale l’ultima rampa ripida sotto il rifugio, che si raggiunge agevolemente a quota 2.040 m.

c-d: Dal Rifugio portarsi verso le limitrofe Bergerie Selleries e cominciare a risalire i dossi seguendo all’incirca il sentiero estivo 337 in direzione Bergerie del Ciardonnet. Una volta raggiuntele, a quota 2.365 m, continuare in direzione nord, seguendo il vallone e, dopo un’ultima ripida rampa, si raggiunge la conca del Lago del Ciardonnet situato a quota 2.558 m, da dove finalmente si palesa la parte alta dell’itinerario.

d-e: A seconda delle condizioni, scendere di qualche metro fino al lago, oppure cominciare ad effettuare un traverso a mezza costa sulla sua sponda destra, senza perdere dislivello (contropendenze ripide), fino a pervenire all’attacco del pendio ovest. Passando a destra di un grosso roccione squadrato, si supera la prima parte del pendio, ripida e con possibilità di saltare alcune rocce in caso di caduta, superata la quale la pendenza si abbatte e il percorso non è obbligato. Puntando al punto più basso della cresta che unisce la Punta Rocca Nera alla Punta della Gavia, si arriva facilmente su un’ampia dorsale, nei pressi del Colle Gavia 2.774 m

e-f: Di qui, senza possibilità di errore, volgendo a sinistra si punta alla vetta, seguendo lo spallone che via via si restringe, fino alle roccette finali (utili i ramponi).

(In buone condizioni di innevamento è possibile raggiungere la vetta direttamente dal pendio, senza transitare sulla dorsale, percorrendo però tratti a pendenza sostenuta e con esposizione sulle rocce sottostanti, spesso affioranti).

Lungo l’itinerario di salita.

Sono possibili numerose varianti, la più classica prevede di scendere al Colle Gavia, risalire alla Punta della Gavia e di qui scendere una delle possibili linee con esposizione prevalente sud.

[Eugenio Martina]

Il sentiero presso le Grange Sors (foto Aline Pons, marzo 2026)

Il traverso esposto verso le Grange Sors, appena passato il ponticello sul Rio delle Selleries (foto Aline Pons, marzo 2026)

Le Grange Sors (foto Aline Pons, marzo 2026)

Quasi al Rif. Selleries (foto Aline Pons, marzo 2026)

Il vallone da seguire (foto Aline Pons marzo 2026)

Bergeria del Ciardonnet (foto Eugenio Martina, marzo 2026)

Dal Lago del Ciardonnet, interamente visibile il pendio per la Rocca Nera (foto Eugenio Martina, marzo 2026)

Sul ripido pendio ovest della Rocca Nera, ben visibile in basso il Lago del Ciardonnet (foto Eugenio Martina, marzo 2026)

La parte alta del pendio ovest della Rocca Nera (foto Eugenio Martina, marzo 2026)

L’ampia spalla per la Rocca Nera (foto Eugenio Martina, marzo 2026)

Roccette finali per la Rocca Nera (foto Eugenio Martina, marzo 2026)

Dalla vetta, sguardo verso la vicina Punta della Gavia (foto Eugenio Martina, marzo 2026)

La Rocca Nera, con il bel pendio ovest, vista dalla punta della Gavia (foto Eugenio Martina, marzo 2026)

La spalla affollata di stambecchi (foto Aline Pons, marzo 2026)

Dalla cima dell’Orsiera. Punta Rocca Nera e Punta della Gavia (foto Aline Pons, marzo 2024)

Salendo il canale est dell’Orsiera, ben visibile l’intero pendio ovest della Rocca Nera, il colle Gavia e la Punta della Gavia, a destra (foto Aline Pons, marzo 2024)