Pisset

Tipologiagita classica
Località di partenzaGiordano
ComunePrali
Dislivello1300 m
Quota massima raggiunta2663 m
Lunghezza17 km
EsposizioneNW
DifficoltàBSA (medio con passaggi alpinistici)
Difficoltà scala toponeige2.3
Grado di esposizioneE1

Questo itinerario, che si snoda tra Val Pellice e Germanasca, permette di raggiungere una cima davvero poco frequentata dagli scialpinisti, ma non per questo poco meritevole. Fino al Col Rousset la salita segue l’itinerario della classica invernale da Giordano, ma con condizioni primaverili e di neve assestata è possibile scendere sul versante opposto e avere così accesso alla parte alta del Vallone Giulian-Cruello. Le condizioni della discesa dal Col Rousset, lato Val Pellice, possono variare a seconda della stagione, ma in genere si deve affrontare una cinquantina di metri lineari su pendenze sostenute (40-45° spesso su neve dura). Per questo tratto (e per la sua risalita al rientro), si consiglia di avere con sé piccozza e ramponi. Il dislivello della gita può variare, a seconda di quanto si decide di scendere prima di ripellare, sia all’andata, sia al ritorno.

a-b: Seguire per un primo tratto la pista di fondo, ma abbandonarla dopo alcune decine di metri prendendo una strada che sulla sinistra si diparte dalla pista stessa (indicazioni per Agriturismo Miandette e Selle).

b-c: Seguendo la stradina superare le Miande Rabbiere, Miande Albergie, Miande Filharia e Miande Selle, fino ad attraversare il Rio Tredici Laghi sul caratteristico Pont dâ Riou a quota 1.736 m.

c-d: Cento metri dopo il ponte, si svolta a sinistra e, approfittando della vaga traccia di una mulattiera che solca la scarpata a monte del ponte stesso, si rientra nel Vallone dei Tredici Laghi.

d-e: Salendo diagonalmente verso destra nel fitto bosco, si intercetta il sentiero del Glorioso Rimpatrio dei Valdesi (GRV) che sale al Col Giulian. Non bisogna seguire il sentiero estivo, ma mantenersi leggermente a sinistra di questo, fino a giungere a una conca a quota 1.950 m circa.

e-f: Di qui è possibile intuire l’ampio vallone che si sviluppa tra le pendici sud-ovest della Costa Belvedere e quelle nord-est del Peigrô.

f-g: Percorrere l’intero vallone, arrivando ad intersecare il sentiero GTA proveniente dalla Conca dei Tredici Laghi, a quota 2.340 m circa.

g-h: Puntare al colle sciistico: non è il punto più basso della cresta, dove sono presenti placche rocciose, ma un punto leggermente più alto, sulla sinistra (verso nord-est), facilmente raggiungibile in sci su pendenze appena più sostenute. La Punta Pisset, finalmente, apparirà alla nostra sinistra, affacciandoci sulla Val Pellice.

h-i: Attraversare il Col Rousset e discendere nell’ampia conca sottostante, che rappresenta la parte alta del Vallone del Cruello. Spesso i primi metri oltre il colle si presentano con neve dura e pendenze sostenute (40-45°): a seconda delle condizioni e del proprio livello tecnico potrebbero essere necessari piccozza e ramponi per discendere questo tratto. Superati i primi metri ripidi, scendere a piacere, tenendo tendenzialmente la sinistra idrografica e giungere ai piani sottostanti il pendio nord-ovest della Punta Pisset.

i-l: Di qui, ripellare e, senza percorso obbligato, puntare direttamente alla panoramica vetta.

Discesa sull’itinerario di salita con risalita al Col Rousset, portando gli sci sullo zaino.

Nel caso in cui la copertura nevosa lo consentisse, dalla cima della Pisset è possibile scendere in direzione sud-ovest fino a quota 2.105 m dove si trovano le Bergerie Giulian. Di qui, seguendo sostanzialmente il sentiero estivo in direzione nord, raggiungere il Colle Giulian (2.457 m), attraversarlo e scendere nuovamente nel vallone di Prali fino a ricongiungersi all’itinerario di salita. Quest’ultima parte di percorso è descritta nel Giro del Peigrô.

[Eugenio Martina]

Per il Col Rousset si punta al colle sciistico, non al punto più basso della cresta (foto Eugenio Martina, aprile 2026)

La Punta Pisset appare una volta giunti al colle (foto Eugenio Martina, aprile 2026)

Discesa dal Col Rousset lato Val Pellice, i primi metri sono ripidi e spesso in neve dura (foto Eugenio Martina, aprile 2026)

Il Peigrô dal Col Rousset (foto Eugenio Martina, aprile 2026)

I piani sottostanti la Punta Pisset, raggiunti i quali si ripella (foto Eugenio Martina, aprile 2026)

La parte alta dei pendii della Punta Pisset (foto Eugenio Martina, aprile 2026)

Salendo alla Pisset, sguardo d’eccezione su Palavas a sinistra, e Bucìe a destra (foto Eugenio Martina, aprile 2026)

La vetta della Punta Pisset sopra un mare di nubi (foto Eugenio Martina, aprile 2026)

Dalla vetta della Pisset, sguardo all’indietro sulla parte dell’itinerario che si sviluppa in Val Pellice. Il Col Rousset e ben visibile a destra del roccioso Peigrô (foto Eugenio Martina, aprile 2026)

Si rientra risalendo il Col Rousset (foto Eugenio Martina, aprile 2026)

Da sinistra: il Peigrô, l’intaglio del Col Rousset, la mole del Cournour sullo sfondo e la Punta Pisset sulla destra. Vista dalle Grange del Pis (foto Eugenio Martina, aprile 2026)