Gran Guglia

Tipologiagita classica
Località di partenzaGiordano
ComunePrali
Dislivello1350 m
Quota massima raggiunta2819 m
Lunghezza12 km
EsposizioneNE
DifficoltàOS (difficile)
Difficoltà scala toponeige4.1
Grado di esposizioneE1

Particolarità

Estrema elevazione della dorsale che separa la Conca di San Giacomo da quella del Lago Verde, la Gran Guglia si presenta sulla conca di Prali con il roccioso versante Nord solcato da due canali che le conferiscono un inconfondibile aspetto. Anche per questo itinerario è necessario transitare per l’Eitrangoulòou, come per la Cerisira e le altre gite nella Conca di San Giacomo.

Descrizione

a-b Dalla borgata di Giordano (1.498 m) prendere la strada (mantenuta come pista da fondo), fino alla borgata Ribba (1.563 m). Di qui portarsi agli alpeggi di Bout du Col (1.741 m) percorrendo il sentiero estivo, in caso di abbondante innevamento, oppure la strada utilizzata in estate per gli alpeggi.

b-c Dagli alpeggi di Bout du Col continuare sull’itinerario estivo, in direzione Sud, e seguire la strada che porta al Lago Verde fino a transitare sotto le pendici Nord-Occidentali della Costa di Via Fiorcia.

c-d A questo punto la strada passa attraverso un intaglio marcato e dà accesso al traverso dell’Eitrangoulòou: questo passaggio non rappresenta difficoltà particolari ma va valutata la stabilità del manto nevoso e la possibilità di far uso di rampant o ramponi, vista la pendenza e la continuità del pendio da attraversare. Compiuto il traverso, si giunge alla selletta a quota 2.210 m.

d-e Da qui, si punta, a vista, alla base del canale NE (il sinistro faccia a monte), il più breve dei due che solcano la parete. Lo si raggiunge risalendo il pendio/conoide via via più ripido ma ampio e comodo. Alla base del canale, in virtù delle condizioni, si potrà scegliere se risalirlo con gli sci o in alpinistica con sci sullo zaino. Pendenze intorno ai 40° continui.

e-f Risalito il canale, si giunge sulla cresta della spalla Est. Alla nostra sinistra si potrà vedere una piccola torre campanaria utilizzata un tempo come allarme antiaereo. Di qui, tenendosi sul filo di cresta, si bordeggia l’imbocco dei due canali e si raggiunge il Colletto della Gran Guglia a quota 2.780 m circa.

f-g Dal colletto, su terreno alpinistico per la cresta S, oppure più facilmente per placche e camini sulla sinistra, si raggiunge la vetta della Gran Guglia (difficoltà massima di II grado).

Discesa

In funzione del proprio livello e delle condizioni, sono possibili quattro diversi itinerari di discesa:

  • Dal Colletto della Gran Guglia verso i piani di San Giacomo per il pendio SE, con parte alta della discesa in comune con l’itinerario del Baraccone di San Giacomo (BS).
  • Dal Canale NE di salita (4.1/E1): stessa pendenza ma più beve del Canale Nord.
  • Dal Canale Nord (4.1/E1): la più classica!
  • Diretti dalla cima per la parete (NO 4.1/E2): in questo caso va considerato di effettuare i passaggi su roccia per la vetta con gli sci sullo zaino, mentre per le altre varianti di discesa il deposito sci può essere il Colletto della Gran Guglia.

A stagione avanzata, raggiunto in discesa il traverso dell’Eitrangoulòou, è possibile sciare sui residui delle valanghe percorrendo tutto il pendio-canale fino al fondo della conca. Si segue la conca in discesa/falso piano fino a circa quota 1.800 m, quando, con breve risalita sui prati della destra idrografica, ci si ricongiunge alla mulattiera che riconduce agli alpeggi di Bout du Col.

NB: se non in caso di abbondante innevamento si sconsiglia di scendere da Bout du Col verso Ribba per il sentiero nel bosco (a volte seguito per la salita), in quanto la vegetazione sempre più fitta rende difficoltosa la sciata. Preferire la strada carrozzabile, ampia e veloce (sulla strada, prestare attenzione ai pendii sovrastanti esposti a Est, se carichi di neve alle ore tarde).

[Eugenio Martina]

Passaggio dell’Eitrangoulòou, la strettoia che dà accesso al traverso chiave per le gite dell’alto vallone di Prali (foto Aline Pons, 2024)

Il traverso dell’Eitrangoulòou (foto Aline Pons, 2024)

Sguardo all’indietro sul traverso dell’Eitrangoulòou (foto Aline Pons, 2024)

Le pendici della Gran Guglia, puntare al canale di sinistra (foto Elisa Peyrot, 2021)

Sul conoide per il canale di sinistra (foto Eugenio Martina, 2016)

Nel canale NE (foto Eugenio Martina, 2016)

La celebre campana (foto Eugenio Martina, 2016)

La cresta sommitale vista dalla campana (foto Eugenio Martina, 2016)

Bei passaggi per la vetta (foto Eugenio Martina, 2016)

Discesa dalla parete NO (foto Eugenio Martina, 2016)