Giro dell’Albergian

Tipologia
Località di partenzaSouchères Hautes
ComunePragelato
Dislivello1340 m
Quota massima raggiunta2708 m
Lunghezza16,5 km
EsposizioneN
DifficoltàBS (medio)
Difficoltà scala toponeige2.2
Grado di esposizioneE1

Questo itinerario, anni fa, rappresentava una grande classica dello scialpinismo pinerolese: l’innevamento abbondante e, soprattutto, i vecchi impianti di Pragelato che raggiungevano i pressi del Clot della Soma, lo rendevano particolarmente invitante. Attualmente, con la dismissione degli impianti di Pragelato e l’innevamento più scarso, è più raro incontrare scialpinisti su questo percorso. Più che di un giro vero e proprio, si tratta di una traversata per i colli del Pis e dell’Albergian, che permette di sciare in ampi e selvaggi valloni, partendo e tornando sull’asse principale della Val Chisone (prevedere due auto: una ai Trampolini Olimpici di Pragelato e l’altra alla borgata del Laux, oppure un transfer in pulman lungo la statale). La parte alta del Vallone dell’Albergian è spesso battuta dal vento ed è raro trovare condizioni davvero favorevoli per lo sci, tuttavia l’itinerario resta di grande soddisfazione. Compiuto in questo modo, il dislivello in discesa è maggiore rispetto a quello percorso in salita.

a-b: Dai trampolini, seguire il tracciato della vecchia pista, fino a quota 1.800 m circa. Un cartello indica un sentiero sulla sinistra, che si addentra nel bosco, per il Vallone delle Mendie.

b-c: Seguire il sentiero in mezza costa, alternando tratti in salita. Attenzione: qui il bosco è fitto ma molto ripido, anche se la traccia lo attraversa con scarsa pendenza. Giungere dove il bosco si apre in una ampia radura a quota 2.080 m circa.

c-d: Percorrere tutta la radura e il successivo vallone tenendo la destra (sinistra idrografica); quindi puntare alla base del dosso che si vede scendere dal Colle del Pis fino al fondo della conca, a quota 2.300 m circa.

d-e: Guadagnare la dorsale del dosso e risalirla fino a dove questa sfuma in pendio. Continuare puntando a un grande sperone roccioso. Lasciare lo sperone alla propria sinistra e pervenire all’ampia sella del Colle del Pis (2.610 m).

e-f: Dal Colle del Pis, puntare all’ampia conca sottostante che rappresenta la testata del Vallone del Germanasca di Massello, mantenendo tendenzialmente la sinistra. A seconda delle condizioni, scendere a piacimento, traversando sotto il versante della Punta Vallonetto e del Grand Miuls, puntando alle grandi costruzioni militari del ricovero di Moremout.

f-g: Rimesse le pelli, si risale al Colle dell’Albergian (2.708 m), posto tra le cime Fea Nera e Grand Miuls, salendo agevolmente con percorso non obbligato e lasciando sulla destra le caserme di Moremout.

g-h: Dal colle dell’Albergian, scendere a piacimento mantenedo tendenzialmente la destra idrografica del vallone omonimo, puntando alla base del dosso che sostiene altri vecchi ricoveri militari (Caserma dei laghi dell’Albergian), intercettando la strada militare a quota 2.280 m circa.

h-i: Da qui in poi, seguire sostanzialmente il sentiero estivo 313/strada militare e transitare per le Bergerie dell’Albergian prima e, in seguito, sempre seguendo il sentiero, giungere all’ameno ripiano delle Bergerie di Pra del Fondo a quota 1953m. Prestare attenzione ad alcuni brevi traversi in contropendenza.

i-l: Dal Pra del Fondo, occorre mantenere la sinistra (a destra si imboccherebbe il Vallone del Rio di Cristove) e, attraversato il ponte sul rio del Vallone dell’Albergian, con una breve risalita si giunge all’ultimo tratto del sentiero 314 che porta ad imboccare la strada forestale nei pascoli a quota 1.760 m circa.

l-m: Seguire la strada che agevolmente porta alla borgata del Laux (1.360 m).

[Eugenio Martina]

Deviazione per il vallone delle Mendie a quota 1.800 circa (foto Aline Pons, febbraio 2025)

L’ampia radura a quota 2.080 m circa (foto Aline Pons, febbraio 2025)

Si percorre la conca, si attaccherà il dosso sulla sinistra (foto Aline Pons, marzo 2023)

Si percorre il dosso in direzione Colle del Pis – a destra degli speroni rocciosi sulla cresta (foto Aline Pons, marzo 2023)

Quasi al Colle del Pis (foto Aline Pons, marzo 2023)

Dal colle del Pis, sguardo verso il Morefreddo (foto Aline Pons, marzo 2023)

Dal Colle del Pis, sguardo verso il Colle dell’Albergian, con il Gand Miuls a sinistra e la Fea Nera a destra (foto Eugenio Martina, febbraio 2025)

Risalendo al Colle dell’Albergian, ben visibile il ricovero militare di Moremout (foto Eugenio Martina, febbraio 2025)

Il colle dell’Albergian (foto Eugenio Martina, febbraio 2025)

Dal Colle dell Albergian, ci si affaccia sul vallone omonimo, spesso spazzato dal vento (foto Eugenio Martina, febbraio 2025)

Scendere tenendo la destra idrografica. Ben visibile la caserma dei laghi dell Albergian (foto Eugenio Martina, febbraio 2025)

Bergerie dell’Albergian (foto Eugenio Martina, febbraio 2025)

Bergerie di Pra del Fondo (foto Eugenio Martina, febbraio 2025)

I pascoli dai quali si reperisce la strada per la borgata Laux (foto Eugenio Martina, febbraio 2025)

Il vallone dell Albergian, visto dal Grand Miuls (foto Eugenio Martina, aprile 2024)

Il vallone dell Albergian, visto dal Grand Miuls (foto Eugenio Martina, aprile 2024)

Vista dell’Albergian, Grand Miuls, Punta Vallonetto, Vallone delle Mendie, dal Genevris (foto Eugenio Martina, febbraio 2025)