| Tipologia | anello |
|---|---|
| Località di partenza | Giordano |
| Comune | Prali |
| Dislivello | 1570 m |
| Quota massima raggiunta | 2830 m |
| Lunghezza | 19 km |
| Esposizione | N |
| Difficoltà | BS (medio) |
| Difficoltà scala toponeige | 2.3 |
| Grado di esposizione | E1 |
Particolarità
Bella variante che si sviluppa su terreno tutt’altro che banale e in ambiente severo e poco frequentato; nel caso in cui si sia giunti ai Tredici Laghi usufruendo degli impianti del Bric Rond, permette di prolungare remunerativamente l’escursione al Passo Roux.
Descrizione
a-b: Seguire per un primo tratto la pista di fondo, ma abbandonarla dopo alcune decine di metri prendendo una strada che sulla sinistra si diparte dalla pista stessa (indicazioni per Miandette).
b-c: Dirigersi verso il Vallone delle Miniere, seguendo la stradina e superando le Miande Rabbiere, Miande Albergie, Miande Filharia e Miande Selle, fino ad attraversare il Rio Tredici Laghi sul caratteristico Pont dâ Riou a quota 1.736 m.
c-d: Appena dopo il ponte, cominciare a risalire la ripida scarpata e portarsi, seguendo grosso modo il corso
del rio che scende dalla Conca dei Tredici Laghi, sulla sua sponda sinistra orografica, fino a una piatta radura a quota 2.000 m circa.
d-e: Dalla radura, attraversare il rio e cominciare, tendendo sulla sinistra, a risalire il lato destro orografico del vallone, andando a intercettare la pista che scende dalla Conca verso le Bergerie del Torre, a quota 2.180 m circa.
e-f: Seguire grosso modo la pista: puntare ai grossi ruderi dei Ricoveri Perrucchetti, senza però risalire per aggiungerli. Durante questo traverso, su morbidi dossi in direzione est, lasceremo sotto di noi il Lago Primo e giungeremo nei pressi del Lago dell’Uomo a quota 2.380 m circa, appena al di sotto dei ruderi dei casermoni militari.
f-g: Di qui, puntando in direzione sud-est, imboccare un valloncello molto stretto e incassato tra due dossi,
che con morbide pendenze condurrà a un pianoro a quota 2.500 m circa. Continuare in direzione est, passando tra i due Laghi Verdi (2.511 m) e proseguire, sempre per morbide pendenze, fino alla conca in cui sorge il Lago Nero, a quota 2.628 m.
g-h: Lasciando il lago alla nostra sinistra, ormai con il ripido pendio ovest davanti a noi, risalirlo senza percorso obbligato fino alla sommità (eventualmente utili i ramponi), giungendo così al Passo Roux a quota 2830 m.
h-i: scendere lungo il versante nord dello stesso por divertenti canali sino al lago inferiore della conca Cialancia (quota 2.447 m).
i-J: Di qui, tenendosi inizialmente accostati alle rocce basali della Punta Founset, si riprende a salire e per un valloncello che merita qualche attenzione per via delle scariche provenienti dalle ripide pareti della punta Founset; si raggiunge così il Passo della Cialancia a quota 2.683 m.
j-k: Dal passo, scendendo per dolci ondulazioni verso sud-ovest, in breve si ritorna sull’itinerario di salita nella conca dei Tredici Laghi.
[Andrea Moretti]


















