Gavia

Tipologiagita classica
Località di partenzaSelleiraut
ComuneRoure
Dislivello1300 m
Quota massima raggiunta2808 m
Lunghezza14 km
EsposizioneS
DifficoltàBS (medio)
Difficoltà scala toponeige2.2
Grado di esposizioneE2

Percorso molto bello e vario con in media difficoltà BS, ma con un tratto un po’ più ripido tra la dorsale del colle del Sabbione e il raccordo con il sentiero estivo che sale al colle stesso; ottima alternativa al più ripetuto Scivolo Sud dell’Orsiera o al Roc del Ciardonet.

a-b: Dal Parcheggio sotto le case di Selleiraut salire fino all’abitato, attraversarlo e imboccare la traccia della mulattiera estiva n. 337 (in direzione Rifugio Selleries) che transita presso la bucolica borgata di Les Ors a circa 1.600 m. Di qui continuare a seguire la mulattiera che comincia ad attraversare in mezza costa le pendici nord-ovest del Truc del Cuculo. Dopo poco, la mulattiera piega su versanti più all’ombra dove la neve permane di più e si può generalmente scorrere in salita e in discesa con gli sci. Raggiunto il ponte sul Rio delle Vallette, posto a quota 1.690 m circa lo si attraversa e si prosegue (notando la lapide sulla destra del giovane partigiano Domenico Folis morto per la nostra libertà a 22 anni), raggiungendo il guado del rio delle Selleries a circa 1.750 m. Di qui, con un diagonale esposto, ci si porta sul versante opposto, e si risalgono i bei pendii dove sorgono le ex grange Sors 1.770 m. Il tratto di mulattiera, da ben dopo le Grange Ors, fino oltre il guado del rio delle Selleries richiede particolare attenzione nel valutare gli attraversamenti di alcune canalette e un canalone potenzialmente valanghivi.

b-c: Dalle ex grangie Sors, vicine al casotto della centrale idroelettrica del rifugio, si sale in dir. nord per ampi pendii, seguendo sempre la direzione del tracciato estivo della mulattiera che porta la rifugio. Ci si avvicina poi al rio in un tratto più incassato e transitando vicino ad un successivo casotto si sale l’ultima rampa ripida sotto il rifugio, che si raggiunge agevolemente a quota 2.040 m.

c-d: Dal Rifugio portarsi verso le limitrofe Bergerie Selleries e cominciare a risalire i dossi seguendo il sentiero estivo 337 in direzione Bergerie del Chardonnet. Proseguire in questa direzione (NO) fino a quota 2.200 m circa. Solo in caso di neve molto sicura, si può evitare l’ampio giro del sentiero estivo, tagliando nella valletta a destra e ricollegandosi al traverso successivamente descritto (come da traccia GPS allegata).

d-e: Da questo punto iniziare un grande traverso verso destra, sempre seguendo il sentiero estivo 337 (che porta al Colle del Sabbione): valutare attentamente questo tratto, considerando i pendii superiori e l’esposizione (in pieno sud). Continuare, sempre seguendo la traccia del sentiero estivo, tenendo il fondo dell’ampio balcone sulla Conca del Selleries, fino a raggiungere i circa 2.280 m, dove si abbandona il sentiero 337 e invece si sale a sinistra (nord). Superato un canale valanghivo, si segue una valletta ripida che porta agevolmente ad una successiva valletta pianeggiante, che si percorre in direzione est transitando a sinistra di un primo grande roccione.

e-f: A quota 2.500 m circa, in uscita su un colletto tra vari massi evidenti si tiene ancora sinistra (ovest) per superare con un traverso ripido delle balze rocciose, un passaggio che permette di raggiungere l´ampio e bellissimo pendio finale prima della dorsale che sale dal colle del Sabbione. Pendio però da non sottovalutare per pendenza, ampiezza e esposizione in pieno sud. Risalito con la traccia migliore il pendio si raggiunge il culmine della dorsale.

f-g: Si svolta sempre e decisamente a sinistra (est) per percorrere la dorsale pianeggiante da cui si apre la vista sulla Punta della Gavia a sinistra e Rocca Nera a destra con al centro il colle della Gavia. La salita si conclude con un ultimo tratto di dorsale che, in leggera discesa, porta ad un colletto esposto sui versanti nord della val Susa e con la risalita alla punta aggirando a destra le roccette sommitali.

Lungo il percorso di salita, per approfittare degli ottimi pendii su neve trasformata.

È anche possibile effettuare un giro portandosi dalla vetta al colle della Gavia (eventualmente risalendo alla vicina Rocca Nera) e imboccando la ripida discesa (OS) sul lago del Ciardonnet, rientrando quindi al Selleries seguendo il tracciato del sentiero estivo.

[Emilio Chiolerio]

Grange Ors (foto Emilio Chiolerio, marzo 2026)

Uscita sui prati delle ex grange Sors, sullo sfondo il Becco dell’Aquila (foto Emilio Chiolerio, marzo 2026)

L’ingresso del tratto incassato sotto il Rifugio (foto Emilio Chiolerio, marzo 2026)

In vista del Rifugio Selleries, a quota 2.040 m. (foto Emilio Chiolerio, marzo 2026)

Il balcone sopra la conca del Rifugio Selleries (foto Aline Pons, marzo 2024)

Vista sul balcone lungo il quale si attraversa la Conca del Selleries (foto Emilio Chiolerio, marzo 2026)

Vista sul rifugio Selleries. Sullo sfondo tra le nebbie il Monviso (foto Emilio Chiolerio, marzo 2026)

Le grandi valanghe della conca del Selleries (foto Emilio Chiolerio, marzo 2026)

Il grande roccione da lasciare sulla destra per salire al colletto (foto Emilio Chiolerio, marzo 2026)

Traverso verso le barre rocciose per passare ai pendii superiori (foto Emilio Chiolerio, marzo 2026)

Sull’ultimo traverso (foto Emilio Chiolerio, marzo 2026)

Malanotte e Cristalliera viste dall’ultimo bellissimo pendio (foto Emilio Chiolerio, marzo 2026)

In vista della punta della Gavia (foto Emilio Chiolerio, marzo 2026)

In salita sul gran lenzuolo (foto Emilio Chiolerio, marzo 2026)

Sulla dorsale, Punta Gavia e Rocca Nera (foto Emilio Chiolerio, marzo 2026)

Gli ultimi metri prima della punta, che si raggiunge aggirando le roccette a destra (foto Emilio Chiolerio, marzo 2026)

La Rocca Nera vista dalla cima della Gavia (foto Emilio Chiolerio, marzo 2026)

Dalla punta vista sulla dorsale che sale dal colle del Sabbione. Sullo sfondo Pian Paris, Cristalliera e Malanotte (foto Emilio Chiolerio, marzo 2026)

A piombo sul rifugio Selleries (foto Emilio Chiolerio, marzo 2026)

Il canale est dell’Orsiera (foto Emilio Chiolerio, marzo 2026)

Vista d’insieme dell’itinerario alla Punta Gavia dal Monte Malvicino (foto Eugenio Martina, gennaio 2026)

Dalla cima dell’Orsiera, Rocca Nera e Gavia (foto Aline Pons, marzo 2024)

Salendo il pendio nord della Cristalliera. Sullo sfondo Orsiera, Punta Gavia e Rocca Nera (foto Eugenio Martina, aprile 2016)