| Tipologia | gita classica |
|---|---|
| Località di partenza | Pra del Torno |
| Comune | Angrogna |
| Dislivello | 1370 m |
| Quota massima raggiunta | 2385 m |
| Lunghezza | 18 km |
| Esposizione | NE |
| Difficoltà | BS (medio) |
| Difficoltà scala toponeige | 2.1 |
| Grado di esposizione | E1 |
Particolarità
Modesto rilievo dello spartiacque tra la val d’Angrogna e il vallone di Subiasco, a cui si giunge con un percorso che, specialmente nella parte mediana, è abbastanza articolato. La parte inferiore dell’itinerario si svolge su lungo tratto della strada consortile (vietata al transito) che si inoltra nel vallone e conduce fino all’Alpe della Sella Vecchia. In primavera quando la strada si libera si consiglia utilizzo E-MTB.
Descrizione
a-b: Dal parcheggio, attraversato il ponte di Barmafreida, si prende a salire seguendo la strada consortile che, diramandosi per Chiot a quota 1.200 e per Sap a quota 1.370, porta ai 1.804 metri dell’Alpe della SeIla. Per evitare la perdita di dislivello cui costringe la strada per l’Alpe della Sella, da quota 1.650 (tornante a sinistra) è possibile attraversare verso destra il rio del Colle dei Founs e scavalcare un modesto poggio, ritornando a fondovalle verso quota 1.750 (variante consigliata sia in salita che in discesa solo se l’ingresso e l’uscita dal rio incassato sono valutati sicuri).
b-c: Seguendo l’itinerario classico, dall’Alpe della Sella, perdendo un po’ di dislivello si va sul fondovalle, alzandosi poi sui pendii scoscesi sulla sinistra ogni qualvolta ci si trova innanzi ad un tratto disagevole. Si risale sino a quota 1.950, dove presso uno slargo si svolta a sinistra per un ripido e aperto pendio che ha l’aspetto di un fronte morenico. Questo tratto, dalle prime rampe a 1.950 m, in particolare in primavera, quando nel fondovalle scorre impetuoso il torrente, richiede di stare più alti a sinistra, con diversi traversi ripidi da valutare con attenzione vista la piena esposizione a est.
c-d: Giunti sul piatto sommo di questo tratto (quota 2.060), circa alla quota dei ruderi dell’Alpe di Sella Vecchia, che si intravvedono sull’altra sponda del rio, si contorna alla base il costone nord della montagna e con percorso serpeggiante fra accumuli morenici si procede verso sud-ovest sino al Colle Peyroun, che si raggiunge superando da ultimo una breve rampa.
d-e: Lasciati gli sci, dal colle, con diversi saliscendi lungo la facile (ma rocciosa) cresta ovest si arriva alla vetta.
Variante di salita
Questo percorso è praticabile sia in salita che in discesa, ma necessita di neve sicura. Da quota 2.060 m proseguire in direzione sud tra rocce e avvallamenti del costone nord e, dove questo si fa più ripido, salire diretti. Dopo un primo tratto ripido poi protetto da roccette affioranti il costone raggiunge direttamente la vetta. Se in condizioni, dalla punta anche il pendio nord-ovest offre una bella variante di discesa OS.
Discesa
Lungo uno degli itinerari di salita.
[Emilio Chiolerio]
















