Costa Trecceira

Tipologiagita classica
Località di partenzaVillardamont
ComunePragelato
Dislivello800 m
Quota massima raggiunta2530 m
Lunghezza10,5 km
EsposizioneN
DifficoltàMS (facile)
Difficoltà scala toponeige1.2
Grado di esposizioneE1

La Costa Trecceira rappresenta una porzione di quel costone che, staccandosi dallo spartiacque principale in prossimità del Col Basset, si protende verso nord-est formando il displuvio tra i valloni di Combeiraut e di Croux. La traversata qui proposta tocca i tre punti quotati della Costa e può essere percorsa nei due sensi. In caso di abbondante innevamento, si può partire direttamente dall’incrocio con la statale del Sestriere, aggiungendo circa 150 metri di dislivello alla gita, ma ultimamente è consigliabile salire a Villardamont.

a-b Dalla borgata di Villardamont, imboccare la strada che serve l’Alpe Brun e seguirla fino a quota 2.060 m, ignorando il bivio per Bergeria. Giunti a quota 2.060 m, quando la strada comincia a salire verso l’Alpe Brun, abbandonarla e puntare all’attraversamento del Rio Combeiraut a quota 2.075 m circa.

b-c Dal Rio Combeiraut, continuare in direzione sud-ovest per morbidi e ampi dossi attraversando alla base delle pendici Nord del Pitre de l’Aigle e la Côte Maidette. Continuare a procedere nella stessa direzione e puntare alla costruzione in cemento a Sud del Col Basset. Senza raggiungere la costruzione, piegare verso il filo della cresta, ormai poco sopra le nostre teste, verso sinistra, e andare ad intercettare la Strada dell’Assietta a quota 2.460 m.

c-d Dalla strada dell’Assietta, raggiungere la sommità del dosso della Costa Trecceira e percorrerla nella sua interezza in direzione est. La Costa è composta da tre punti quotati, da raggiugere e superare con alcuni sali-scendi. Gli aggiramenti dei principali ostacoli sono più semplici dal lato di Sestriere, sulla destra, spostandoci sulla faccia sud-sud-ovest della Costa. Procedere così fino a raggiungere la depressione tra l’ultimo punto quotato della Costa e il Pitre de l’Aigle, denominata Colle della Vachera (2.483 m). Il consiglio è di mantenere le pelli fin qui, in quanto le discese sono molto brevi in questo tratto.

Dal Colle della Vachera è possibile risalire ancora al vicino Pitre de l’Aigle oppure scendere direttamente dal colle sul bel pendio nord, fino a ricongiungersi all’itinerario di salita. Una volta ricongiunta la traccia di salita, seguirla a ritroso fino a tornare a Villardamont.

[Eugenio Martina]

Seguendo la strada in fondo la depressione del Col Basset, la meta è costituita dai nevosi contro il cielo a sinistra (foto Aline Pons, 2021)

Attraversato il Rio Combeiraut, si sale con diagonale in alto a sinistra, su morbide pendenze (foto Aline Pons, 2021)

Sguardo all’indietro sulla bella conca di Villardamont e sula media Val Chisone (foto Aline Pons, 2021)

La costruzione in cemento e il Col Basset. A questo punto piegare a sinistra, andando ad intersecare la strada dell’Assietta (foto Aline Pons, 2021)

Uno dei dossi della Costa (foto Aline Pons, 2021)

Verso il Colle della Vachera (foto Aline Pons, 2021)

Discesa dal Colle della Vachera (foto Aline Pons, 2021)